PERSONE CHE HANNO LETTO O CURIOSATO

giovedì 7 marzo 2013

A New York gratis


Che una delle principali parole d'ordine in occasione di un viaggio negli States sia "risparmiare" lo sappiamo. (Anche perché - in shopping, in particolare - già se ne spendono parecchi di soldi, negli Usa...).

E allora, per colazione, intanto è meglio evitare i "modaioli" Starbucks. Ok provarli una volta, fa un po' figo e molto Sex and the City, ma guardate i prezzi qui sotto (non aggiornati): suvvia, davvero vi va di pagare un "cappuccino" dalla temperatura ustionante - tasse incluse - oltre 4 €?

                                                        

Io, nelle mattine in cui escludo l'american breakfast optando per la "colazione continentale", trovo sia molto più newyorkese comprare la colazione nei coffee truck, quei baracchini (tutti autorizzati e controllati dalle autorità sanitarie) che si possono trovare al mattino agli angoli delle strade di New York. 
Camioncini spesso  ingiustificatamente evitati dagli italiani.

 













Essendo in gran parte gestiti da asiatici o mediorientali, i titolari dei banchetti - per evitare frizioni con qualche patriota "testa calda" - a volte, accanto a quella relativa al controllo sanitario, espongono anche un altro tipo di certificazione: quella "antiterrorismo".


La differenza di prezzo con gli Starbucks è abissale - poco più di un dollaro e mezzo per un caffelatte e una brioche - anche se qui il caffè è solo "americano" e i cappuccini non sanno cosa siano (nel camioncino non hanno la macchina per farli).
Sono gentili e pazienti, i venditori, e anche interessati ad imparare cose nuove: mi è capitato, per esempio, di spiegare ad uno di loro come fare il latte macchiato (anzi, "macciato"). 
Ha trovato un po' bizzarro che volessi nel bicchiere solo tre dita di caffè e che il resto lo volessi riempito di latte. Che però in quei baracchini hanno solo ghiacciato. 
Fortuna che la temperatura del caffè era, come di consueto, "da ustione": così il risultato finale era un perfetto, tiepido, latte macciato.

Risparmiare, risparmiare...

Quando si avvicina l'ora di pranzo, i baracchini che al mattino vendono caffè, fette di torta, muffin e bagels lasciano il posto a chi vende cibo salato: pita con manzo e insalata e pomodori, oppure con pollo e verdure (con quantità industriali di cipolle), oppure kebab, e gli ottimi hot dog. 


L'unico cibo che mette d'accordo ebrei e musulmani, come si può notare dai clienti che attendono: vedrete che a prendere i mitici hot dog newyorkesi saranno sia ebrei aschenaziti che musulmani osservanti.
E non voglio sapere perché...



Risparmiare, risparmiare...


E allora, se pianificate un po' la vostra visita a New York, per esempio, potete anche visitare musei e mostre senza pagare.


Ci sono strutture che sono SEMPRE gratuite (cliccate sopra il nome di ogni museo per andare sui relativi siti web e controllare gli orari):

il Museo Nazionale Indo-Americano (1 Bowling Green), bellissimo museo dedicato alla storia della popolazione nativa americana;

il Forbes Magazine Galleries (62 Fifth Avenue, all’altezza della 12th Street), dove oltre a sale dedicate alle uova Fabergé, al gioco del Monopoli e ad alcuni manoscritti di Presidenti Usa, sono esposti 500 modelli di navi e circa 12mila soldatini di differenti periodi storici;

il Museo dell'Istituto della moda e della tecnologia, (227 W 27th st., all'altezza della 7a Ave.) con una mostra permanente di abiti allestita in base alla stagione: abbigliamento, accessori, design, con particolare attenzione all'arte giovanlie e futura del fashion;

il Sony Wonder Technology Lab (Sony Plaza Public Arcade, l'atrio pubblico al 550 di Madison Ave.) Museo sulla tecnologia, la creatività e l'intrattenimento futuristico.






Ma anche numerosi celebri musei di New York hanno giorni particolari dedicati agli ingressi gratuiti.


Il Moma, per esempio: il celebre Museum of modern art si può visitare gratuitamente dalle 16 alle 20 di ogni venerdì.

O il Guggenheim, che il sabato dalle 17,45 alle 19,45 si visita con una offerta libera.

O il Museum of Art & Design, che ogni giovedì dalle 18 alle 21 accetta anch'esso una offerta libera.

Il Whitney Museum of American Art, il Museo d'Arte moderna (in particolare americana) fondato nel 1931, è a offerta libera il venerdì dalle 18 alle 21.

Sempre il venerdì, dalle 17 alle 21, si può visitare con offerta libera l'International Center of Photography.

Il Museum of Jewish Heritage - A Living Memorial to the Holocaust, il Museo della Storia dell'Ebraismo e dell'Olocausto è gratuito dalle 16 alle 20 di ogni mercoledì.

Se siete appassionati di giardinaggio lasciatevi libero il martedì, perché l'ingresso al Brooklyn Botanic Garden è gratuito tutto il giorno.

Assolutamente da non mancare il mercoledì - specie se con voi ci sono dei bambini - lo Zoo del Bronx, uno spazio immenso dove sono gli animali (non in gabbia) a muoversi liberamente. 
Il mercoledì, appunto, l'ingresso allo Zoo è ad offerta libera. 
Donazione suggerita: 16$ per gli adulti, 12$ per i bambini.


Ma sono oltre 60 i musei e le sedi espositive della Grande Mela che prevedono l'ingresso gratuito in determinate ore e giorni della settimana.

La lista completa (e sempre aggiornata) la trovate qui.




© dario celli. Tutti i diritti sono riservati.


15 commenti:

  1. E io, invece, vorrei proprio saperlo il perchè, davanti ad un hot dog che dovrebbe avere nel suo DNA, almeno, tracce di american pig, fedeli osservanti della torah e ubbidienti seguaci di maometto non si facciano scrupoli, mentre si ingozzano di cibi tradizionalmente vietati dalla religione.
    Una curiosità: fermo restando che a me il caffè piace dolce (il caffè è un piacere), mi puoi spiegare perchè il caffè americano, per quanto lo dolcifichi, resta sempre tendenzialmente amaro?
    Saluti e alla prossima.

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    1. (Le ipotesi che mi sono fatto son due: o sono "laici" in certe ore di fame o, molto più probabilmente, gli ottimi hot dog di New York NON contengono carne di maiale. Meglio non indagare oltre... :-)

      Per quanto riguarda il caffé (o il caffelatte) secondo me è lo zucchero americano che non zucchera. Le stesse bustine di zucchero, da qualche anno a questa parte, sono sempre più piccole!
      Lo avevi notato?
      Sono le conseguenze delle recenti norme americane che cercano di frenare la dilagante (nostra?) obesità...

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    2. Semplicemente gli hotdog sono di manzo :)

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    3. ma gli indù non possono mangiarli però...sta a vedere che sono di cane :P

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    4. Io non indago.
      Preferisco non farlo e prendere atto, comunque, che sono ottimi.
      E poi costano 1,25 $ (anche se ce n'è ancora uno che li vende a un dollaro...)

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    5. vero, sono di manzo. che buoni! :)

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  2. Baracchini tutta la vita!!! qualcuno è anche meglio di starbucks, è anche per il pranzo che ne sono di veramente ottimi!!

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  3. E' un grande piacere leggerti, il tuo modo di scrivere mi avvince.
    Adoro il racconto di vita del sig G, triste e commovente allo stesso tempo. Che coraggio.
    Se voglio visitare NY so a chi chiedere consiglio.
    Saluti dall'Idaho

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    1. I tuoi complimenti mi lusingano (graziegraziegrazie!).
      Che natura favolosa, in Idaho... Adoro la semplicità del west...


      d.

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  4. Ai baracchini di NYC ho mangiato solo gli hot dog e i pretzel (ottimi!) ma non ho mai pensato di farci colazione. Sempre andata da Starbucks che, effettivamente sono cari, doppio espresso, banana walnut bread e wi-fi gratuito! Ma la prossima volta sicuramente farò colazione ai baracchini. Al MOMA ci sono entrata gratis, dopo una chilometrica fila per ottenere il biglietto che si è risolta in pochi minuti (dopotutto siamo a NY, mica si perde tempo!). Comunque prendo nota di tutti i musei in cui entrare gratis. Se si puo' risparmiare, perché no? Grazie per i preziosi consigli che fornisci periodicamente agli innamorati pazzi di New York.

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  5. Bravo Dario per le informazioni. Per la colazione della nonna, cioè quella con il tazzone di caffelatte, pane burro e marmellata,Ti suggerisco http://www.yelp.it/biz/le-pain-quotidien-new-york-7 a Midtown. Costa un attimo di più, ma vale la pena. Non ho tempo di registrarmi, ma ti segue sempre. Ciao

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    1. Grazie!
      (Beh, ma almeno scrivi come ti chiami, no?)

      d.

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