PERSONE CHE HANNO LETTO O CURIOSATO

venerdì 18 ottobre 2013

"Ridere dei sacri confini della patria..."


"Conoscere uomini e problemi nuovi, ridere dei sacri confini della patria...".
("Lettera ad una professoressa", La Scuola di Barbiana, 1967)


Mi è subito venuto in mente questo passo del libro dei ragazzi di don Milani, quando ho saputo dell'esistenza di Derby, cittadina di nemmeno cinquemila anime del bellissimo Vermont, Stati Uniti d'America.
Un posto incantevole all'estremo nord dello Stato del Vermont, affacciato sul "Memphremagog Lake", che nella lingua dei Nativi Americani significa "Dove c'è una grande distesa d'acqua". 


Oltre ad essere sulle dolci coste del Lago Memphremagog, il paesino, come avete visto dalla cartina di sopra, confina con il Canada. Anzi, in Canada il lago ha la maggior parte della sua superfice.

Ma a Derby, VTil confine di Stato è quasi soltanto un "pensiero".
Un pensiero assai labile.

Labile quanto una semplice riga bianca disegnata per terra...




Lì, a Derby, il confine fra gli Usa e il Canada, taglia le strade del centro abitato... 
e gli abitanti lo attraversano chissà quante volte al giorno: per andare a fare la spesa, andare a trovare un vicino, andare in una delle chiese della cittadina, a far benzina, o al fast food...

Ci sono innamorati si incontrano lì: con il loro cuore nella "terra di nessuno", come è giusto che sia, per l'amore.
L'ho già scritto tante volte, in queste pagine: davvero uno strano Paese, l'America.
Altrove il confine è segnato da muri e da filo spinato: qui, a Derby, da vasi con colorati fiori ...
Ma non solo.
La linea di confine, a Derby, Vermont, attraversa anche gli edifici.
Come il teatro della cittadina...

... o la biblioteca...

... o questo centro d'incontro.


Oppure come questo ristorantino...

... dove due vecchie amiche possono sorseggiare un mug di caffè chiacchierando sedute in un modo davvero unico: una stando negli Stati Uniti d'America, l'altra in Canada.



Per la verità, ovviamente, alle porte di Derby, Stato del Vermont, sulle strade principali - come l'Interstate 91 o la statale Us 5 (che attraversato il confine si chiama 143, o meglio Rue Dufferin; in francese, sì, visto che dall'altra parte si è nel Québeq canadese) - vi sono controlli...
... e qua e là, in paese, vistosi cartelli ammoniscono con paradossale severità gli automobilisti di passaggio.


NON ENTRARE
Non potete entrare negli Stati Uniti passando da questa strada

Ma a voi (come a me), questi severi ammonimenti non fanno un po' sorridere?
Sor/"ridere dei sacri confini della patria", appunto.


Ah, l'avessero saputo, 46 anni fa, i ragazzi della Scuola di Barbiana...


(QUI il seguito...)


© dario celli. Tutti i diritti sono riservati

10 commenti:

  1. come sarebbe bello vivere senza più frontiere e le città essere come Derby.

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  2. che differenza con il confine che c'e' con il messico!!

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  3. Che cosa strana!!!
    Sarei curiosa di sapere come funziona a livello legislativo nel caso si venda una casa, un'attività....

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  4. Vero Moky :) magari una di quelle case tagliate in due dal confine! Bel post Dario, come sempre.

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  5. Senza bisogno di andare oltrecoeano, abbiamo numerosi casi simili in Europa: credo che uno dei più famosi sia il caso di Baarle Hertog /Baarle Nassau fra Belgio e Paesi Bassi: anche nei due Baarle in confine taglia le strade, passa attraverso edifici pubblici e privati e in qualche caso addirittura una porta viene tagliata in due.
    Meno fascinoso (perché nessuna casa viene "tagliata"), ma comunque molto interessante è il caso di Gorizia / Nova Gorica, dove la linea di confine cad a metà di Piazza della Transalpina , lasciando la stazione in Slovenia e la strada d'accesso in Italia.
    Nella zona di Aachen (Germania), invece, c'è la Vennhbahn: una sottile striscia larga un paio di metri in territorio belga che penetra in profondità nel territorio tedesco, ritagliando un paio di exclavi.
    La folle situazione di Baarle deriva da vecchi confini feudali, quella della Vennbahn dal trattato di Versailles che diede al Belgio la gestione di una ferrovia tedesca (oggi c'è una pista ciclabile) e quella di Gorizia dalle tensioni della Guerra Fredda.

    Anche l'Europa può presentare interessanti giochi di confini ;)

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  6. Questo succede quando i tuoi vicini sono un paese civilizzato e rispettoso.
    Gli Stati Uniti non temono nulla dal Canada, nè terrorismo nè traffico di droga nè criminalità, al massimo è più probabile il contrario :D come già detto, col Messico non si permettono certe leggerezze!

    In Italia abbiamo la stessa cosa con San Marino e Città del Vaticano.

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    1. Mai stato a Gorizia? Consiglierei un salto nella zona di via del Rafut o di piazza della Transalpina :D

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  7. le foto mi hanno fatto sorridere assai!

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